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Azienda Monte delle Vigne
 

architettura del gusto

Vigneti durante la stagione Estiva

Vigneti durante la stagione Autunnale

In giro per il mondo Paolo Pizzarotti costruisce dighe, aeroporti, autostrade e centrali energetiche. Nella sua terra, tra i colli di Parma, rilancia con investimenti e passione Monte delle Vigne, la secolare cantina di famiglia.
Quando, nel 1966, Paolo Pizzarotti iniziò a prendersi cura dell’azienda agricola che la sua famiglia possedeva, era ben consapevole che il suo cammino sarebbe stato continuare quello che da tre generazioni la sua famiglia faceva: avrebbe costruito case, ponti, aeroporti, dighe, musei, strutture all’avanguardia, metropolitane. E lo fece così bene da dare lavoro a oltre 2.500 dipendenti e da far diventare la sua azienda la terza in Italia fra le imprese di costruzioni.

L’azienda agricola di famiglia e i terreni circostanti, che alla morte del padre aveva curato con filiale affetto, furono affittati alla famiglia Auricchio, che sulle colline parmigiane coltivava granoturco ed erba medica.
Nel 1983, sui terreni collinari che confinano con la tenuta di Paolo Pizzarotti, Andrea Ferrari cominciava la sua straordinaria rincorsa di un sogno. Sapeva che quella era storicamente una zona ad alta vocazione vinicola, per l’altezza di 300 metri sul livello del mare e il dolce declivio delle colline, sin dal medioevo, infatti, in quella zona era radicata una delle migliori produzioni vinicole della zona, e dall’inizio dell’Ottocento quelle colline erano sempre state il cuore del DOC Colli di Parma, prima che la filossera sgominasse le rigogliose vigne.
L’idea di Ferrari non era semplicemente quella di produrre del buon vino, continuando a puntare sui prodotti più tipici della zona, ma di arrivare a produrre vini rossi fermi, in una zona da sempre nota soprattutto per i rossi spumosi. Un’aspirazione che si concretizzò nel 1992 quando vide la luce Nabucco, un rosso affinato in barrique per dodici mesi, il vino che Andrea Ferrari da sempre sognava e che da subito iniziò a rendere celebre il marchio Monte delle Vigne.

Nel 2004, quando la famiglia Auricchio non rinnovò l’affitto della tenuta Pizzarotti, Paolo ebbe delle perplessità, non pensava certo di poter tornare alla sua giovanile passione per la terra. Invece, alla sua porta si presentò Andrea Ferrari, e ci volle poco, pochissimo, per farlo decidere di entrare in società con il viticoltore e portare in dote all’azienda Monte delle Vigne 150 ettari di terreno confinante con il possedimento originale, magnificamente esposti e vocati alla produzione vinicola.
Paolo Pizzarotti, inoltre, ha aggiunto alla sua dote in terreni la sua capacità di costruttore, realizzando la struttura di una nuova cantina che stupisce per la miscellanea fra tradizione, tecnica e bellezza architettonica.
Tra queste pareti sono vinificate tutte le uve ottenute nei poderi aziendali: l’automazione è alta, l’imbottigliamento completamente automatico, la pigiatura gravitazionale, e i preziosi succhi possono essere affinati in una barricaia sotterranea composta di 700 barrique da 225 litri.

Il progetto è ambizioso, ma sempre più reale: ottenere l’eccellenza lavorando solo su vitigni autoctoni, perseguendo solo la qualità senza compromessi. Come piace dire a Paolo Pizzarotti e ad Andrea Ferrari, i migliori vini sono quelli che ancora devono fare.
(estratto dall’articolo pubblicato da Verve - Maggio 2007)


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  "Il super costruttore di vini (e ricordi)"